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Antonio Tavani
Vicepresidente della Provincia di Chieti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Addio PDL

Lettera Aperta ad Angelino Alfano

Segretario del PDL

 

Buongiorno Segretario.

 

Sono un componente dell’esecutivo provinciale di Chieti, tesserato dal 2001 con AN e poi nel PDL, parte convinta di questa comunità umana dal primo giorno del mio ingresso in politica a 37 anni. Sindaco ELETTO per 10 anni fino a ieri, consigliere provinciale di opposizione ELETTO (2° tra gli eletti AN) nel 2004, consigliere e assessore ELETTO (con delega di vicepresidente PDL) nel 2009, 1° DEI NON ELETTI (50ina di voti) tra le file di Rialzati Abruzzo per Chiodi (8% regionale) alle ultime regionali del 2008.

 

UOMO DI PARTITO, senza ombra di dubbio, ma soprattutto UOMO e SINDACO PER IL PARTITO. Senza mai un’esitazione.

 

Apprendo via mail oggi giovedì 8 dicembre (Festa dell’Immacolata Concezione) che è stato convocato il congresso provinciale del PDL Chieti per domenica 18 dicembre, diciamo che esclusi festivi e prefestivi siamo con circa 5/6 giorni di anticipo, e avremmo a disposizione 24 ore per raccogliere le 200 firme necessarie per presentare una lista che non sia UNITARIA (sarebbe questa una nuova sventura). Certo, tale raccolta di firme è ancora possibile, sono tanti a voler dire la propria su PDL, su Roma e su Chieti, ma la democrazia latente, assente in questo partito – che ancora una volta qualcuno si affanna a dimostrare - non lo permette a me, e forse a nessun altro. Al quale comunque auguro di farcela… a resistere.

 

È stata una cosa GRAVE e RIDICOLA al tempo stesso autorizzare per il 18 dicembre (fra 10 giorni, festivi inclusi) il congresso provinciale a Chieti, quando l’esecutivo di questo partito non si riunisce da oltre 8 mesi. A Chieti non si permette ai componenti dell'esecutivo di conoscere numero e dati degli iscritti della provincia, benché richiesto varie volte, ma anche volendolo/dovendolo negare non se ne fornisce una ragione.

 

Un partito che non solo ha dimenticato, ma che forse non ha mai praticato una vera democrazia fatta di dibattito discussione e confronto su tesi contrapposte. In questa fase drammaticamente stravolgente per l’Italia, per l’Abruzzo, per Chieti e soprattutto per la condizione socio-economica di famiglie e imprese (quelle alle quali abbiamo chiesto di aiutarci a governare la più forte decrescita dal dopoguerra) a Chieti ci si preoccupa solo di blindare NON i valori (…!) del PDL ma la mera conduzione del partito.

 

Le norme, tardivamente diffuse anzi NON ANCORA DIFFUSE, sulle incompatibilità tra conduzione del partito e incarichi amministrativi negli enti (che peraltro scandalosamente escludono da tale incompatibilità i consiglieri regionali, anche quelli “eletti” nel listino tanto per intenderci) non serviranno a nessun rinnovamento, il PDL non è stato capace di nascere, crescere, organizzarsi e discutere al suo interno, figuriamoci se oggi possa praticare una fase nuova cambiando ….nome e marketing, come ascoltato ieri dalle tue dichiarazioni.

 

Abbiamo pregato il mese scorso tanti amici di rinnovare la tessera, dicendo loro di credere in noi prima ancora che nel partito perché sarebbe iniziata FINALMENTE una fase nuova, una fase che prendesse coscienza dalla NOSTRA incapacità di governare partito e nazione.

 

Così non è, così non è stato. Io sento di averli traditi, i miei amici.

 

Lascio questo partito sereno per tutto quello che ho dato in questi lunghi 11 anni, grato per tutto quello che ho ricevuto, preoccupato per tutto quello che sta avvenendo nell’indifferenza di molti.

 

Buon 8 dicembre

 

Antonio Tavani

Pubblicato in: Articoli e Interviste
Nessun commento • Autore: SuperAdmin • Data: 16/12/2011
Tags: politica
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